Che differenza c'è tra marmellata e confettura?
Di pesche, di fragole, di ciliegie, di arance: sapevi che non sono tutte marmellate?
Esiste infatti alcune differenze tra la marmellata e la confettura: scopriamole insieme!
Confettura
La confettura è una mescolanza, portata a gelificazione adeguata di zuccheri, acqua e polpa e/o purea di una sola specie di frutta, ma anche di due o più specie.
Esiste però un’ulteriore distinzione tra confettura e confettura extra: per la prima si utilizza una quantità di polpa di frutta non inferiore a 350 grammi per un chilo di prodotto finito; per la seconda invece la quantità di frutta deve essere uguale o superiore a 450 grammi di polpa per un chilo di prodotto finito.
Marmellata
La marmellata è una mescolanza, portata a gelificazione adeguata, di zuccheri, acqua e polpa e/o purea solo ed esclusivamente di agrumi: arance, limoni, mandarini, cedro, pompelmo o bergamotto.
A stabilirlo è stata una Direttiva Europea del 1982, che definisce la marmellata come un prodotto fatto di zucchero e polpa, purea, succo, estratti acquosi oppure scorza di agrumi in cui la percentuale di frutta sia almeno il 20%.
La parola marmellata deriva dal portoghese marmelada, che indica una preparazione a base di marmelo, cioè di mela cotogna, ma il fatto di identificare come marmellata dei prodotti a base di agrumi deriva anche dalla tradizione anglosassone, dove il termine marmalade era usato solo per la marmellata di arancia amara.
Composta
Esiste poi anche la conserva di frutta ottenuta tagliando in pezzi i frutti, privati del nòcciolo e dei semi, cotti con sciroppo, detta anche composta.
La composta si differenzia dalla marmellata, che è invece ottenuta da frutti bolliti dopo essere stati macinati o passati al setaccio.
Conoscevi queste differenze?
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